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Salvo: "Non importa se si corre in una gara di accelerazione, o in pista, o per fare drift...quando il denominatore comune e' l'adrenalina allo stato puro, allora vuol dire che nessuno puo' farci nulla...non resta che mettersi il casco e via col gas...tutto ci possono togliere, ma la passione e la voglia di correre c'e' l'abbiamo nel sangue, io e i miei amici del Team MCI. ... i live my life a quart of mile at a time..."

Ivan: "Condividere questo sport con chi ha la tua stessa passione e'bellissimo,soprattutto con dei veri amici d'avventura come noi.Correre in auto e'sempre stato il mio sogno,datemi una striscia d'asfalto ed io saro'felice.....Si fa quel che si puo'certo.....,ma l'importante e'sempre credere in quello che si fa ,sia a livello agonistico che a livello amatoriale. Se qualcuno dovesse chiedermi come ci si sente a far parte di un team,!!??Be'....allora risponderei senza esitare che fare parte del mustangclubofitaly mi onora....essere parte di un team all'interno di esso mi ENTUSIASMA!!!!!!!!"

Chuck: "Drag Race Team del MCI: una cosa fantastica, eccezionale. Non esiste niente di simile in Europa, magari in mondo. Una famiglia di appassionati, amici di Mustang uniti in un Team, che dimostrano le loro bellezze lasciandole fare cio che é nella loro natura: correre e gareggiareSport Drag Race: un mondo affascinante, un gruppo, una famiglia di appassionati dove tutti si conoscono e nonostante la concorrenza dopo le gare si sta insieme a discutere e scambiare opinioni e momenti vissuti.La gara: un modo perfetto a mollare i freni, lasciare le briglie, vivere l'adrenalina prima e 10-15 secondi la gara, la fascinazione della concorrenza, uomo contro uomo, macchina contro macchina, emozionante, sentirsi vivo, attivo, insieme a colleghi, amici, famiglia, dimenticare la vita di tutti giorni e vivere una vita diversa, per poche ma ore intense
Dico "Meglio essere pilota per un momento che spettatore tutta la vita"

Fabio: "A differenza di quello che pensa la maggior parte della genta, la vittoria o la sconfitta non dipendono da quanti cavalli hai sotto il cofano...tutto dipende dai tuoi riflessi e dalla strategia sul campo di gara.Per chi non conosce questo puo' sembrare assurdo, ma le gare di accelerazione si vincono da fermo, cioe' in quei centesimi di secondo che precedono la luce verde. Quindi penso che il Drag Racing sia per prima cosa una sfida con se stessi, senza una seconda possibilita', e questo lo rende uno sport veramente unico ed emozionante.Il week-end di gara riserva molteplici emozioni, si comincia con la gioia di rivedere i compagni del Team e le loro famiglie e finisce con l'amarezza di salutarsi dandosi appuntamento alla prossima occasione...ma e' nel bel mezzo delle due che si vive il Drag Racing. Adrenalina ad ogni singolo lancio, scambi di opinioni per poter migliorare le prestazioni, consigli per cercare di risolvere i problemi per arrivare al verdetto finale: vincitore o sconfitto. Ma alla fine uno o l'altro non importa, cio' che conta e' aver passato delle bellissime giornate con persone che come me hanno la passione per uno sport pulito da poter vivere con la propria famiglia"

Alessandro: "la mia prima volta davanti al semaforo me la ricordo bene...come dimenticarlo! la prima volta ho corso con la mia fantastica fastback del 67, ed e' stato sensazionale...non importa quanto sei veloce, quello che conta e' quanto hai grosse le palle! dicono che tra tutti gli sport, questo e' l'unico dove ne servono due e non una!!! non ricordo una sola volta in cui non mi sia divertito, anche se la sconfitta non fa mai piacere, tutto l'insieme rende comunque questo sport incredibile ed entusiasmante... la folla che ti acclama, i direttori di gara che ti osservano, i tuoi assistenti che ti fanno posizionare sulla zona burnout per scaldare le gomme, poi sei solo, tu e il semaforo, si perche' in quella frazione di secondo, il tuo avversario non esiste piu', e solo una presenza nella tua mente...poi come una scintilla, come una scossa di chimica energetica direttamente collegata al motore della tua macchina, metti la prima, scolli il piede dalla frizione e tutto di un fiato porti la macchina al massimo fino in fondo alla strip!!! Gunner vuol dire questo...ti devi sparare come un proiettile, senza pieta' per nessuno, nemmeno per te stesso!"

Corry: "Al primo posto è il piacere di divertirsi con la propria auto e con gli amici , conoscendo un po' meglio la propria auto creando quel legame quasi umano motivato dalla passione. Acquisire un certo SELF CONTROL dato dal fatto che se riesci a rimanere calmo riesci ad esprimere al massimo le tue potenziali e di conseguenza quelle della tua auto. La parte più bella è il fatto di avere la sensazione di potere riuscire a domare un cavallo selvaggio e imbizzarrito e in certi casi una creatura preistorica (dipende dalle potenze) e subito dopo essere un entità unica che si sprigiona nell'accellerazione. Un altra cosa bella è l'aria che si respira durante le gare che a prescindere dalle possibilita' di ognuno o dai mezzi a disposizione la cosa comune che unisce i partecipanti è la sana  passione per i motori e la velocità.Il team è la versione racing di una famiglia pronta ad aiutarti, consigliarti, sostenerti e supportarti per vivere in amicizia una passione comune."

Saverio: "Penso che le gare di drag siano una vera scarica di adrenalina, una sfida diretta senza mezze misure ,senza scuse, senza esitazioni. Stare davanti al semaforo per quei pochi secondi, vuol dire sentire i battiti del cuore accelerare vertiginosamente,vuol dire estraniarsi da tutto il resto e diventare tutt'uno con il tuo mezzo.Penso che il " nostro" DRAG RACING TEAM sia un team fatto di ragazzi con tanta passione, tanta voglia di divertirsi , e con una grande voglia di stare insieme, tutti gli ingredienti per coltivare un grande sport e una grande amicizia."

Daniel: "Cosa significa il Drag Race e il MCI per me ?Beh, lo faccio di sicuro per stare insieme con amici a vivere uno Sport speciale e l'esperienza dell'accellerazione. Da aprile a settembre mi piace molto il fatto di poter accellerare al massimo con la mia auto, pur dovendo rimanere nei limiti della categoria.Drag Race non é solo gareggiare in estate, ma anche  modificare la macchina in modo che posso andare veloce sul Drag Strip, pur mantenendo un'auto omologata per usarla sulla strada.Discutere sulle possibilità delle modifiche quando di fuori nevica fa crescere la tensione e voglia per la prossima stagione, mi da la possibilità di vivere il mio hobby con amici che hanno la mia stessa passione. Del team mi piace che lo scopo di tutti è di fare il quarto di miglio il piu veloce possibile con la propria macchina in modo ideale, senza fanatismo oppure neurosi di profilamento. é questo che fa diventare il Team cosi speciale, é come una piccola famiglia alla quale, pur non parlando italiano, appartengo come un parente vicino della Svizzera. Mi affascina la franchezza e gentilezza di tutti i membri e delle loro famiglie. Sorprese come la targa per il merito sportivo, che ho ricevuto fine stagione mi fanno sentire molto orgoglioso e contento."

Lorenzo:“Drag race? È aspettare tutto l’anno l’arrivo della bella stagione, la stagione delle corse, la stagione della benzina, degli additivi, delle gomme che fumano e che stridono. Vivere tutto l’anno in funzione di quel momento, risparmiando l’auto per la Strip e pensando alle modifiche da apportare per essere più competitivi dell’anno precedente, incontrarsi d’inverno con i tuoi avversari e sentire subito aria di casa e nello stesso tempo di competizione. E’ traslocare tutta la famiglia nei weekend di gare e incontrare quella tribù nomade che è la carovana della Drag Race, la tua famiglia, la tua squadra, i tuoi fratelli, quelli che ci si capisce con uno sguardo. E’ salutare i figli e la moglie con una strizzata d’occhi mentre ti allacci il casco. E’ portare la macchina in postazione burnout in giornate di sole, bandiere ovunque, caldo e sudore. E’ diventare tutt’uno con l’auto, far pattinare le gomme in burnout per mandarle in temperatura, ma in realtà essere tu stesso l’auto che scalpita, che brucia, che si infiamma, che vuole fonderlo quell’asfalto dalla voglia di correre. Rimanere da solo in allineamento, tu e quel semaforo, senza che esista nient’altro, e renderti conto che è il tuo cuore che scalpita sotto il cofano e che fa saltare in avanti la macchina e che la spinge a bruciare l’asfalto. In quel momento i cilindri e il tuo cuore battono insieme, bruciando e pompando benzina ad alto numero di ottani.Non ha importanza quanto l’auto sia potente o performante, in quel momento sei invincibile e vuoi mangiare quel pezzo di asfalto di fronte a te. E’ questa la magia nascosta del Drag Racing, che nessuno vede ma che il pubblico per un attimo percepisce, e che fa drizzare i peli sulle braccia: sono i cuori dei piloti che fanno rombare l’auto e che la fanno vibrare come se fosse viva. E’ una droga? Sì, decisamente!Fatta di adrenalina, fratellanza, sacrificio e competizione.”

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